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Costellazioni

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SAGITTARIO CAPRICORNO ACQUARIO PESCI ARIETE TORO GEMELLI
CANCRO LEONE VERGINE BILANCIA SCORPIONE OFIUCO

SAGITTARIO



La costellazione del Sagittario è immaginata come un centauro (da non confondere però con la omonima costellazione),cioè un essere per la metà superiore del corpo umana, e per quella inferiore equina. E' rappresentato munito di mantello e di arco puntato verso lo Scorpione (nessuno sembra però rilevarne una relazione mitologica), mentre si destreggia nelle sue abilità di arciere. Alcuni ritenevano tale costellazione scissa tra l'arciere e il suo arco, altri addirittura la confondevano con quella, comunque distinta, del Centauro. La stella Alfa Sagittarii, viene chiamata Rukbat oppure Al-rami, che insieme significano in arabo "ginocchio dell'arciere". La stella all'estrema destra della costellazione è Alnasl,in arabo "la punta" della freccia. L'arco è composto dalle stelle Kaus ("arco" in arabo) Media, Kaus Australis e Kaus borealis. Una considerazione particolare merita la stella Sigma Sagittarii, chiamata Nunki, nome attribuitole dai babilonesi e che per loro rappresentava la città sacra di Eridu sull'Eufrate: alcuni lo considerano il nome di stella più antico in uso. La storia di questa costellazione è pervasa da una certa confusione, provocata dalla commistione della sua antica origine sumerica con l'eredità greca. I mitografi greci Eratostene ed Igino lo vedevano come un satiro, una divinità minore con fattezze umane,ma con orecchie, gambe e coda caprine. Si trattava di Crotus,figlio di Eufeme,nutrice delle nove Muse figlie di Mnemosine e Zeus. Egli inventò l'arco e le frecce ed era sempre in compagnia delle Muse che deliziavano le sue orecchie dei loro melodiosi canti. Le Muse furono così contente di sentire i suoi festosi apprezzamenti che chiesero a Zeus di metterlo in eterno nel cielo.


LE 10 STELLE PIU' LUMINOSE

Alfa mag. 1.06 604a.l. Antares, Cor Scorpii, Qalb al-Aqrab, Vespertilo;il Rivale di Marte; 16° stella più luminosa della volta celeste; stella doppia; stella variabile
Lambda mag. 1.62 703a.l. Shaula
Theta mag. 1.86 272a.l. Sargas
Delta mag. 2.29 401a.l. Dschubba, Al Jabba, Iclarkrau; la Fronte
Epsilon mag. 2.29 65a.l. Wei
Kappa mag. 2.39 464a.l. Girtab
Beta mag. 2.56 530a.l. Acrab, Elacrab, Graffias, Grafias, Grassias; il Cancro
Upsilon mag. 2.70 518a.l. Lesath, Lesuth
Tau mag. 2.82 430a.l. Alniyat, Al Niyat
Pi mag. 2.89 459a.l. Vrischika

OGGETTI
M 4 Ammasso globulare, mag. 6.4, diametro 14'
M 6 Ammasso aperto (ammasso Farfalla), mag. 5.5, diametro 25'
M 7 Ammasso aperto, mag. 3.2, diametro 60'
M 80 Ammasso globulare, mag. 7.7, diametro 3'

CAPRICORNO



Questa costellazione venne introdotta per la prima volta dai Babilonesi e Sumeri circa 4 millenni fa e rappresenta una strana creatura dalla testa, zampe anteriori e busto di capra, e la coda di pesce. Per i Greci si trattava di Pan, il dio della campagna. Originariamente egli aveva tutte le quattro zampe di capra e si dilettava a dar la caccia alle donne ed a sonnecchiare. Il suo urlo era tanto forte da spaventare la gente ed è per questo che è stata coniata la parola "panico". Un giorno tentò di acchiappare una ninfa, ma questa si trasformò in un gruppo di canne che al soffiare del vento emettevano un suono talmente delizioso che il dio, riunendone alcune di diversa lunghezza, formò la celebre siringa, o zampogna di Pan. Ci sono tre interpretazioni sulla mutazione del suo aspetto:secondo Eratostene aiutò gli dei nella lotta contro i Titani, soffiando su una conchiglia e quindi mettendoli in fuga. A causa della conchiglia la sua parte posteriore si sarebbe tramutata in coda di pesce. Secondo Igino, invece, la mutazione sarebbe dovuta al fatto che il dio lanciò contro i nemici dei crostacei, ma ciò risulta poco convincente.Secondo un'altra interpretazione, Pan aiutò una seconda volta gli dei quando Gea (la Madre Terra) mandò contro di loro il mostro Tefeo: il dio in un primo momento consigliò gli altri dei di mutarsi in animali per ingannarlo. Lui stesso si rifugiò in un fiume e trasformò la sua parte posteriore in pesce. Zeus lo affrontò ma ci lasciò i nervi delle gambe, che gli furono restituiti proprio da Pan ed Ermete: il sommo dio dunque poté riprendere la lotta e riuscì a folgorare il mostro, che venne poi imprigionato nel Monte Etna, le cui eruzioni erano considerate i suoi respiri. Zeus in memoria dei suoi aiuti immortalò Pan nel cielo. La stella alfa capricornii, corrispondente al muso, è chiamata anche Algedi o Giedi, nome che deriva dall'arabo al-jadi, "il capretto". Delta capricornii si chiama anche Deneb Algedi,"coda di capretto" in arabo.


LE 10 STELLE PIU' LUMINOSE

Delta mag. 2.85 39a.l. Deneb Algedi (arabo) = coda di capretto, Scheddi
Beta 20h 21m 00.65s -14° 46' 53.0 3.05 344 Dabih; stella multipla
Alfa 2 20h 18m 03.22s -12° 32' 41.5 3.58 109 Algedi (arabo) = il capretto, Secunda Giedi
Gamma 21h 40m 05.34s -16° 39' 44.1 3.69 139 Nashira;la Fortunata; variabile Alpha2 Canum Venaticorum
Zeta 21h 26m 40.03s -22° 24' 41.0 3.77 398 Marakk; ha per compagna una nana bianca
Theta 21h 05m 56.78s -17° 13' 57.8 4.08 158 Dorsum
Omega 20h 51m 49.30s -26° 55' 08.9 4.12 628 Baten Algiedi
Psi 20h 46m 05.77s -25° 16' 13.9 4.13 48
Iota 21h 22m 14.78s -16° 50' 04.4 4.28 215 variabile BY Draconis
Alfa 1 20h 17m 38.86s -12° 30' 29.6 4.30 686 Algedi (arabo) = il capretto, Prima Giedi

OGGETTI

M 30 Ammasso globulareaperto, mag.5.5, diametro 6'

ACQUARIO



L'Acquario viene visto come un giovanetto che versa il nettare divino da un vaso, da cui attinge il Pesce Australe. Questa costellazione ha origini antiche: per gli Egiziani rappresentava il dio del Nilo, ma i Greci la ereditarono non attribuendole alcun riferimento al sacro fiume. Gli Arabi assegnarono alle stelle più luminose che la compongono dei nomi alquanto singolari: alfa aquarii divenne così sa'd al-malik (oggi Sadalmelik), "le stelle fortunate del re"; beta aquarii venne chiamata sa'd al-su'ud (oggi Sadalsuud),"la più fortunata delle fortunate";infine gamma aquarii divenne sa'd alakhbiya (oggi Sadachbia), forse "stelle fortunate delle tende". Nessuno sa però con certezza il motivo di tali denominazioni. Nella mitologia greco-romana,la costellazione dell'Acquario identificava il giovane Ganimede, il ragazzo più bello della Terra, figlio del Re Tros da cui prese nome la mitica città di Troia. Zeus si innamorò di lui e, mutatosi in aquila (la cui costellazione è difatti appena sopra l'Acquario),lo rapì portandoselo nell'Olimpo: laggiù il giovane divenne il mescitore degli dei, cioè colui che versava il nettare divino nella coppa dei numi e del sommo dio, con grande gelosia della moglie Era. Secondo un'altra versione sarebbe stata Eos, la dea dell'Aurora, a rapirlo, ma Zeus poi glielo rubò. Ganimede divenne in Grecia il simbolo divino dell'omosessualità,a Roma invece il simbolo della corruzione, dato l'orientamento "puritano" della popolazione italica. Secondo Germanico Cesare si trattava invece di Deucalione, il figlio di Prometeo che ripopolò la Terra con la moglie Pirra dopo il diluvio universale:egli viene rappresentato nell'atto di versare l'acqua dalla quale fuggì. Igino invece parla di Cecrops, uno dei primi re di Atene, che nel cielo offre in sacrificio agli dei l'acqua, unica bevanda del suo regno quando ancora non si conosceva il vino.


LE 10 STELLE PIU' LUMINOSE

Beta 21h 31m 33.52s -05° 34' 16.2 2.90 612 Sadalsuud, Sadalsud, Sad es Saud, Sadalsund, Saad el Sund; la più Fortunata delle fortunate; stella tripla
Alfa 22h 05m 47.03s -00° 19' 11.4 2.95 758 Sadalmelik, Sadal Melik, Sadalmelek, Sadlamulk, El Melik, Saad el Melik, Ruchbah; la Fortunata del Re; stella doppia
Delta 22h 54m 39.04s -15° 49' 14.7 3.27 159 Skat, Scheat, Seat, Sheat; un Desiderio
Zeta 22h 28m 49.80s -00° 01' 12.2 3.65 103 Sadaltager, Sadaltajir, Altager; stella doppia
88 23h 09m 26.76s -21° 10' 20.9 3.68 234
Lambda 22h 52m 36.86s -07° 34' 46.8 3.73 391 Hydor, Ekkhysis, Satabhisha; variabile irregolare, Vmax = +3.70m, Vmin = +3.80m
Epsilon 20h 47m 40.53s -09° 29' 44.5 3.78 229 Albali, Al Bali; la Buona fortuna di chi mangia; stella variabile sospetta
Gamma 22h 21m 39.30s -01° 23' 14.5 3.86 158 Sadachbia, Sadalachbia; stella doppia
98 Aqr 23h 22m 58.30s -20° 06' 01.2 3.96 162
Eta 22h 35m 21.33s -00° 07' 02.5 4.04 183 Hydria, Deli

OGGETTI

M 2 Ammasso globulare, mag. 6.3, diametro 8'
NGC 4628 Nebulosa planetaria (nebulosa Saturno, mag. 8.4, diametro 1'
M 72 Ammasso globulare, mag. 9.8, diametro 2'
M 73 Ammasso aperto




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