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Fischia un vento di zaffiri e rubini

Una ricerca coordinata dall'Università di Warwick ha rilevato fenomeni meteorologici strani su un enorme pianeta gassoso HAT-P-7b 16 volte più grande della Terra a più di mille anni luce di distanza. Impetuosi venti equatoriali d'intensità variabile spostano grandi quantità di nuvole, probabilmente composte da “corindone”, il minerale che sulla Terra forma rubini e zaffiri.
Forti correnti atmosferiche che mutano in continuazione sono state rilevate su un pianeta gassoso 16 volte più grande della Terra a più di mille anni luce di distanza.121216

Caccia a nuovi mondi
un supersegugio al Tng

Completata con successo una prima parte di verifiche sul nuovo strumento GIARPS, che entrerà in funzione al Telescopio Nazionale Galileo, alle Canarie, a partire dalla prossima primavera. Sarà il primo strumento al mondo in grado di fornire spettri di pianeti ad alta risoluzione con una banda spettrale molto estesa, dal visibile all’infrarosso, in una singola esposizione. 211116

IN ARRIVO IL "NASO" CHE FIUTERA'
LA VITA SU MARTE

La NASA per la missione Mars 2020 sta preparando un "radar" laser a luce pulsata ultravioletta che identifica molecole organiche. Deriva da ricerche militari contro attacchi biochimici. Bill, il nome del naso fiuterà tracce a distanza di centinaia di metri e se montato su un satellite studierà ampie zona di ricerca vita su Marte. 021116

Le basi della vita? Nella luce delle stelle

Grazie alle capacità osservative del telescopio spaziale Herschel dell’ESA, un team di ricercatori è riuscito a ricostruire un possibile canale attraverso cui nascono gli elementi base da cui si può formare la vita. La luce ultravioletta proveniente dalle stelle più massicce potrebbe essere responsabile della vita come la conosciamo 131016

La caccia a ET si allarga

Appena acceso, il radiotelescopio cinese FAST, il più grande al mondo come singola antenna, firma l’accordo di collaborazione con le Breaktrough Initiatives, un programma per la ricerca di civiltà aliene finanziato da un imprenditore russo. Lavorerà assieme ai radiotelescopi di Green Bank negli Stati Uniti e Parkes in Australia 131016

IL PIU' GRANDE RADIOTELESCOPIO
DEL MONDO

Dopo oltre due decenni di progettazione e cinque anni di costruzione, il più grande radiotelescopio al mondo con i suoi 500 metri di diametro è stato finalmente completato. Il 25 settembre scorso si è infatti svolta nel sito della contea di Pingtang, una regione montagnosa nel sud-ovest della Cina, la cerimonia ufficiale per celebrare l’accensione di FAST, Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope. Costato 160 milioni di euro più 240 milioni per spostare la popolazione residente. Sensibile il doppio di quello americano di Arecibo farà muove straodinarie ricerche radio nel cosmo.
Un parco tematico verrà costruito nella zona per il pubblico. 101016

MARE SU DIONE
MARE DI ENCELADO PIU' VICINO
MARE ANCHE SU PLUTONE

Dione cela un oceano profondo decine di chilometri sotto una crosta ghiacciata spessa un centinaio di km. Il gelido ghiaccio che ricopre Encelado è molto più sottile essendo in alcuni punti solo alcuni km di spessore. L’oceano di Encelado risulta più vicino alla superficie, soprattutto in prossimità del polo sud, dove sono stati osservati i geyser. L’oceano all’interno di Dione probabilmente esiste da sempre offrendo un rifugio ad un’ipotetica vita microbica. «La zona di contatto tra l’oceano e il nucleo roccioso è cruciale», spiega lo studio «l’interazione acqua-roccia fornisce nutrienti e una fonte di energia, ingredienti essenziali per la vita».
Lo studio delle foto di Plutone ha rilevato che un oceano sotterraneo è esistito e potrebbe esistere ancora.
Insomma l'acqua e semplici forme di vita potrebbero essere presenti in molte parti del sistema solare. 051016

CONFERMATI GETTI DI VAPOR D'ACQUA SU EUROPA

La NASA ha confermato che il telescopio Hubble ha scoperto geyser d'acqua alti fino a 200km sono stati trovati su Europa.
L’oceano nascosto sotto la superficie di Europa è uno dei luoghi più promettenti dove trovare tracce di vita nel sistema solare e i geyser agevoleranno il compito delle sonde future nella raccolta di campioni. 270916

ROSETTA HA RITROVATO PHILAE

Il piccolo lander atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 12 novembre 2014, del quale non si aveva più notizia da oltre un anno, è stato individuato per la prima volta ieri attraverso le immagini scattate venerdì 2 settembre dalla camera OSIRIS. Dalle immagini è evidente l’orientamento di Philae, ed è chiaro il motivo per cui – sin dal giorno dell’accometaggio, avvenuto il 12 novembre 2014 – è stato così difficile stabilire le comunicazioni. A meno di ub mese dalla fine della missione una soddisfazione per lo staff scientifico. 050916

PROXIMA b IL PIANETA DI TIPO TERRESTRE PIU' VICINO

Trovate tracce di un pianeta simile al nostro in orbita in zona abitabile attorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare, ad appena 4.2 anni luce da noi. La scoperta, annunciata oggi in conferenza stampa internazionale dall’ESO. La massa stimata è 1.27 volte quella della Terra, il suo anno dura 11 giorni e 4 ore terrestri e la distanza dalla stella Proxima Centauri è di circa 7.5 milioni di km. Il progetto di un miliardario prevede di inviare micronavicelle che potrebbero arrivare entro 50 anni e scattare ciascuna una foto. La NASA valuta una missione per raggiungerlo entro il 2069 per i 100 anni dell'uomo sulla Luna. 240816

ROSETTA TROVA INGREDIENTI
DELLA VITA NELLA COMETA C.G.

Lo strumento ROSINA della sonda Rosetta ha raccolto dati sui materiali espulsi dal nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. I risultati mostrano la presenza dell’amminoacido glicina e del fosforo, elemento fondamentale per la vita. Allo stesso tempo è stata rilevata la presenza di altre molecole organiche, precursori della glicina, fornendo indizi sui modi in cui questo amminoacido può essersi formato. La glicina è l’unico amminoacido in grado di formarsi senza acqua liquida si suggerisce che si sia formata all’interno dei grani ghiacciati di polvere interstellare o dall’irradiazione del ghiaccio da parte di luce ultravioletta, per poi venire conservato per miliardi di anni nella cometa. 280516

UN FARO IN CERCA DEGLI ALIENI

La nuova frontiera di SETI non è la radioastronomia, bensì più in generale la fotonica. Philip Lubin, di UC Santa Barbara, propone di segnalare la nostra presenza a eventuali civiltà aliene spazzando il cosmo con un segnale ottico collimato, visibile da ogni angolo della Via Lattea. Se vogliamo che ci trovino, c’è chi ha proposto di attivare un segnale ottico da tenere sempre acceso e soprattutto visibile da ogni angolo della galassia. Una sorta di faro rivolto verso l’infinito del cosmo.Lubin lavora all’energia focalizzata (cinetica o termica) da anni utilizzando i laser. Questo tipo di energia può essere utilizzata anche in ambito SETI per inviare un segnale verso un sistema planetario selezionato. Il bello – dice Lubin – è che non si ha bisogno «di un grande telescopio per iniziare queste ricerche. Si potrebbe riuscire a rilevare una civiltà come la nostra, ovunque nella galassia, dove ci sono 100 miliardi di possibili pianeti, con una fotocamera acquistata al centro commerciale e un telescopio montato giù in giardino».190516

MEGA TSUNAMI CAMBIARONO MARTE

E' confermata l'esistenza di un freddo e gigantesco oceano su Marte e si cerca di studiarne la composizione originaria per capire se ospitasse qualche forma di vita marina. Una recente ricerca ha portato alla luce le coste di questo oceano drammaticamente sconvolte da diversi maremoti che hanno modificato nel corso di milioni di anni la superficie del Pianeta rosso. L’antico oceano marziano forse era salmastro ed rimase in forma liquida diverse decine di milioni di anni. Sulla Terra, gli ambienti salmastri “sotto zero” sono abitabili, di conseguenza alcuni dei depositi generati dallo tsunami saranno obiettivi degli astrobiologi», ha detto Alberto Fairén. Qualche forma di vita marina su Marte, potrebbe essere ancora lì, congelata sotto ghiaccio e sabbia.190516

SCOPERTE ONDE GRAVITAZIONALI

La rilevazione è avvenuta in settembre 2015 pochi giorni dopo che il nuovo rivelatore di onde americano il LIGO aveva iniziato a funzionare ! Alcuni mesi per le verifiche con i laboratori collegati a Francoforte Tokyo e Pisa ed ecco la conferma. Peccato perchè per poco la scoperta sarebbe stata tutta italiana. La fusione di due buchi neri ad oltre 1 miliardo di anni luce di distanza ha liberato energia pari a 3 soli sotto forma di onde gravitazionali giunte a noi talmente deboli che l'altezza dell'onda è solo una piccola parte della dimensione di un protone. Una scoperta che apre studi nuovi dell'universo e speriamo in prospettiva anche alla possibilità di utilizzarle per viaggiare nel cosmo. 2/2016

EDGAR MITCHELL 6° UOMO SULLA LUNA
CON L'APOLLO 14
CI HA LASCIATO IL 4/2/2016
SAPEVA DELLA REALTA' DEGLI UFO

Edgar "Ed" Dean Mitchell (Hereford, 17 settembre 1930 – Lake Worth, 4 febbraio 2016) è stato uno dei 12 astronauti americani come pilota del LEM a scendere sulla Luna standovi per 33 ore e lavorando sulla superfice per 9 ore fra gli altopiani di Fra Mauro il 6 febbraio 1971. Il 23 luglio 2008 durante un'intervista radiofonica Edgar Mitchell ha dichiarato di essere venuto a conoscenza da ambienti militari e governativi del fatto che il fenomeno UFO è reale che ci sono stati contatti tra esseri umani ed esseri extraterrestri e che ci sono contatti ancora in corso. Ha quindi confermato la teoria sostenuta da molti ufologi secondo cui i contatti con visitatori da altri pianeti sarebbero stati tenuti nascosti dai governi per 60 anni. La NASA non ha mai smentito le sue affermazioni. Quelli che negano sono serviti ! Ora gli astronauti lunari superstiti sono solo 9 ma i magnifici 12 sono da sempre nella storia umana.

NONO PIANETA DEL SISTEMA SOLARE

L’articolo dei ricercatori del Caltech Konstantin Batygin e Mike Brown, tutto teorico e basato su simulazioni al calcolatore, sostanzialmente afferma che ‘non può non esserci’ un oggetto celeste della massa pari a dieci Terre e che si possa trovare a una distanza dal Sole di circa 20 volte superiore a quella che compete a Nettuno. Tradotto in altri termini, il nono pianeta orbiterebbe a 90 miliardi di chilometri dal Sole e si troverebbe fra la zona di confine della regione planetaria e la Nube di Oort interna. Potrebbe succedere in futuro nel caso fosse confermata l’esistenza del pianeta con le osservazioni, di ritrovare la sua posizione su immagini prese ed archiviate senza notarlo.210116

EUROPA HA OCEANO SALATO

Le tracce marroni fra le crepe ghiacciate di Europa sono di sale il comune cloruro di sodio trasformato dalle radiazioni come verificato da un esperimento NASA. L'oceano di acqua sottostante avrebbe quindi caratteristiche utili all'esistenza di forme di vita. 130515

ENCELADO VITA NEL SUO OCEANO ?
Nell'acqua ghiacciata espulsa dai geyser sono presenti cloruro di sodio e carbonato di sodio, sotto la crosta ghiacciata quindi potrebbero esserci condizioni per lo sviluppo o il mantenimento di forme di vita. Il commento di John Brucato, esobiologo dell'INAFche ipotizza la presenza di processi chimici propedeutici alla formazione di molecole organiche. Il pH dell’acqua salata dei geyser è alcalino fra 11 e 12 . I sali rendono l’acqua dell’oceano extraterrestre simile a quella dei laghi alcalini del nostro pianeta come il Mono in California o il Magadi in Kenya.
Le reazioni chimiche e la produzione di idrogeno molecolare può sia determinare la formazione di aminoacidi, che alimentare la vita microbica, con organismi che producono metano. Questo processo rende Encelado un candidato per ospitare forme di vita. La vita può essere presente non solo su pianeti “vicini” al Sole come la Terra e Marte, ma anche su corpi distanti dalla stella dove la fonte di energia per la vita non sarebbe la luce solare bensì l'energia chimica prodotta da "celle a combustibile naturale" come le attività vulcaniche quali i camini idrotermali negli oceani.

IL DNA SI FORMA ATTORNO ALLE STELLE ?
Ricercatori di Berkeley e dell' univ. delle Hawaii hanno dimostrato che attorno alle stelle ci sono eccellenti condizioni per la formazione di molecole complesse che presiedono alla formazione del DNA. Le basi azotate di DNA e RNA sono 5 e la molecola isochinolina è stata rilevata in esperimenti di simulazione di ambienti stellari caldi. Questi processo possono portare a molecole importanti per la formazione di DNA e RNA. 070515

SU METEORITE MARZIANO TROVATO CARBONIO DI ORIGINE ORGANICA
Un gruppo di ricercatori ha trovato materia di origine biologica sui campioni del meteorite marziano detto di Tissinit caduto in Marocco nel 2011. Si tratta di carbonio derivante da liquidi penetrati all'interno della roccia madre a basse temperature prima di staccarsi da Marte. Meditate ! 041214

IL DNA UMANO SOPRAVVIVE NELLO SPAZIO
Due ricercatori tedesci prima del lancio di un razzo, nel marzo 2011, “spennellano” un po’ di DNA in 15 punti diversi sul rivestimento esterno del missile, per poi analizzare gli stessi punti al rientro a Terra della missione. Missione che, per ottenere i 6 minuti in microgravità necessari ai quattro esperimenti a bordo, raggiunge una quota di 264 km, facendo registrare al rientro una temperatura di oltre 1000 gradi sulla parte esterna della fusoliera. Con grande sorpresa, i due ricercatori non solo trovano ancora un certo numero di molecole di DNA nei punti in cui l’avevano applicato, ma il DNA recuperato risulta per la maggior parte ancora in grado di replicarsi e trasferire informazioni genetiche a batteri e cellule di tessuto connettivo. Il DNA può esistere nello spazio meditate gente meditate ! 261114

FULMINI E CLIMA INFLUENZATI DAL COSMO
Uno studio inglese dimostra che non sono solo le condizioni sulla Terra a determinare la quantità di tuoni e fulmini che si scatenano durante un temporale, ma pure il campo magnetico del Sole oltre ai raggi cosmici e al vento solare hanno una grande influenza, arrivando a raddoppiarne il numero in determinate situazioni.211114

LA BIOLOGIA DI SINTESI PER VIAGGI SPAZIALI
Con la biologia di sintesi si potrànno progettare e fabbricare componenti e sistemi biologici ex novo. Ridisegnare i circuiti metabolici e genetici degli organismi viventi per creare organismi sintetici può essere una rivoluzione scientifica. In vista di un viaggio su Marte per una durata complessiva di 916 giorni produzione di carburante, scorte alimentari, sintesi di bioplastiche e sviluppi farmaceutici sono importanti. Il biomanifacturing a base microbica potrebbe ridurre la massa del carburante necessario al viaggio in una percentuale del 56%. Per la dispensa è previsto un risparmio del 38%. Costruire in loco (una volta a destinazione) la struttura per ospitare l’equipaggio grazie all’utilizzo di stampanti 3d comprimerebbe la massa da trasportare addirittura dell’85%.071114


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